Lo Yoga e i suoi simboli

di Giordano Novielli
Shiva

Estratto da "Asana, miti e archetipi psicologici"

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La comprensione del linguaggio dello yoga, non sempre immediato,
richiede, una preparazione, come qualsiasi percorso iniziatico;
tale conoscenza implica una ricerca di elevazione spirituale attraverso pratiche morali e fisiche; inoltre la trasmissione  un tempo avveniva, prima di essere messa per iscritto in epoche più tarde, per via orale.

Per garantire l’accuratezza ma anche la snellezza dell’informazione, venne fatto uso di un linguaggio simbolico che per sua natura presenta al meglio le caratteristiche di sintesi e carattere iniziatico.

Ogni tecnica dello yoga, infatti, attraverso la propria denominazione e quindi connessione ad un determinato aspetto della realtà espresso tramite una divinità, un animale, pianta o altro, riesce ad esprimere le proprie motivazioni e le regole di esecuzione, anche in assenza di spiegazioni dettagliate (che non compaiono, del resto, in nessun testo antico).

Si tratta di vere e proprie regole simboliche, che consentono di
comprendere l’inserimento di ogni elemento nell’armonia generale
del cosmo.
Associare pertanto ogni Asana ad una particolare figura od
elemento ci consente di diventare maggiormente consapevoli del
messaggio e delle potenzialità che essa contiene, donandoci un
“raggio di luce” in più nel nostro percorso.

Mircea Eliade ci dice che la comprensione di un simbolo riesce non
solo ad aprirci al mondo oggettivo, ma anche a farci emergere dalla
nostra contingenza ed aprirci ad una comprensione più universale,
risvegliando così la nostra energia personale trasformandola in un atto spirituale.

Secondo la tradizione orientale, ogni individuo è uno scopritore, il
laboratorio di se stesso. Chi si avvicina allo yoga avrà sempre la
gioia di fare le proprie scoperte, attraverso l’esperienza personale e
diretta.
La conoscenza che ci arriva dalle Asana parte dall’esperienza
fisica, poiché è fisica all’inizio la conoscenza umana, per arrivare ad
una più ampia.
Nella pratica delle Asana bisogna sempre tener conto
dell’interdipendenza tra corpo, emozioni e mente.
Il continuo interscambio tra corpo e mente è particolarmente
evidente quando, praticando le Asana, incontriamo delle difficoltà,
richiedendoci una maggiore consapevolezza.

Proprio il superamento della dimensione strettamente personale
attraverso la pratica simbolica insita in ogni Asana, ci avvicina al
concetto occidentale di archetipo, così come è inteso nelle
discipline che si occupano di mitologia e psicoanalisi.

 

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 Settembre 10, 2013